Decreto di Consacrazione

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La Lum de Roisc - Programmazione 2017

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38030 SORAGA (TN)
Cell: +39 3404118323

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Spiritualità e Carisma

carisma

Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me (Gal 2,20).

La spiritualità dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” trae le sue premesse dall’essere “Figli della Luce”, ossia chiamati a portare la luce di Cristo nel mondo, nell’immagine dei raggi che - nel mistero dell’amore e della sofferenza che purifica e redime - si diramano dal Cuore trafitto di Cristo crocifisso per raggiungere e illuminare tutti gli uomini.

Pertanto, i consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” sono anzitutto Consacrati al Cuore immacolato di Maria Santissima “Regina dell’Amore”, a Lei totalmente affidati, per essere da Lei condotti al Figlio allo scopo di essere, per mezzo suo, interamente di Gesù Cristo: “Fate quello che Lui vi dirà” (Gv. 2,5).

Dio Padre ha comunicato a Maria la propria fecondità, per quanto ne era capace una semplice creatura, per darle il potere di generare il suo Figlio e tutti i membri del suo corpo mistico. (…) Dio Padre vuol avere figli per mezzo di Maria sino alla fine del mondo (…) (San Luigi Maria Grignon de Montfort, Trattato della vera devozione a Maria, n. 17,29).

Tutta la vita dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” si orienta attorno alla frase di San Paolo che ha ispirato la Fondatrice: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Attraverso lo spogliamento e svuotamento di se stessi i Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” conformano ogni giorno la propria volontà a quella di Cristo affinché Egli possa, attraverso di essi, manifestarsi agli altri.

I Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” nascono dall’esigenza di portare la presenza di Cristo nel mondo, attraverso la radicalità del Vangelo nella vita cristiana, testimoniata sia con la parola che con l’esempio. Ecco che allora i Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù”, pur potendo scegliere anche la vita contemplativa per essere totalmente di Dio attraverso i voti di obbedienza, povertà e castità vivono nel mondo svolgendo il proprio lavoro negli ambienti lavorativi della comunità cittadina o dove il Signore vorrà chiamarli.

L’operato, in ogni luogo ed ambito di vita, dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” è caratterizzato da un profondo contatto personale con Cristo, alimentato dalla costante preghiera, dalla Parola di Dio e dall’Eucarestia, perché tutto sia fatto “Per Cristo con Cristo e in Cristo”.

I Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” vivono in maniera radicale, attraverso la professione dei consigli evangelici di obbedienza, povertà e castità, la totale conformazione a Cristo nella adesione piena ed incondizionata alla volontà del Padre.

Si tratta quindi di una spiritualità ad un tempo contemplativa ed attiva, vale a dire una spiritualità contemplativa nell’azione, traducendo nell’oggi il classico “ora et labora” di San Benedetto, con la nota caratterizzante di essere e manifestare la presenza di Cristo nel mondo, facendo sì che Cristo viva nella propria vita.

La spiritualità dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” s’innesta, dunque, nel Cuore sacratissimo di Cristo: principale simbolo dell’amore trinitario con il quale Gesù ha amato e continuamente ama l’Eterno Padre e l’umanità; simbolo dell’ardentissima carità di Gesù che lo spinse a celebrare nel sangue il suo mistico matrimonio con la Chiesa, nata dal Cuore trafitto del Redentore (cfr. Pio XII, Lettera Enciclica Haurietis Aquas).

Il Cuore aperto del Redentore, che è espressione della massima misericordia che Dio ha mostrato all’umanità, fa sì che la spiritualità dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” manifesti e annunci nel mondo l’amore misericordioso del Padre: “La Chiesa sembra professare in modo particolare la misericordia di Dio e venerarla rivolgendosi al Cuore di Cristo. Infatti, proprio l'accostarci a Cristo nel mistero del suo Cuore ci consente di soffermarci su questo punto - in un certo senso centrale e, nello stesso tempo, più accessibile sul piano umano - della rivelazione dell'amore misericordioso del Padre, che ha costituito il contenuto centrale della missione messianica del Figlio dell'Uomo” (Giovanni Paolo II, Dives in Misericordia, n. 13).

La spiritualità dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” si esprime quindi in particolare:

  • nell’adesione piena ed incondizionata alla volontà del Padre… Mio cibo è fare la volontà del Padre (Gv 4,34);
  • nell’amore filiale e sponsale alla Santissima Eucarestia… Prendete e mangiate, questo è il Mio corpo (Mt 26,26), alla quale i consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” attingono costantemente dissetando le loro anime alla fonte divina. La celebrazione dell’Eucaristia è al centro della giornata dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù”, i quali vedono in essa il luogo decisivo della qualità della propria fede e della propria vita;
  • nell’ascolto e nell’obbedienza alla Parola… Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola (Lc 10, 39);
  • nella preghiera costante e perseverante… In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi (Ef 6,18) con particolare predilezione per la preghiera del Santo Rosario, che è preghiera dalla fisionomia mariana e dal cuore cristologico e nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell'intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio (In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore - Cfr. Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae all’Episcopato, al Clero e ai fedeli sul Santo Rosario, n. 1);
  • nell’amore tenero e filiale a Maria Santissima, venerata con il titolo di Regina dell’Amore, guida e modello dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù”, della quale essi si sforzano di imitare le virtù;
  • nella coraggiosa difesa della fede cattolica e nella fedele obbedienza alla santa Madre Chiesa con particolare amore filiale alla persona del Santo Padre, il dolce Cristo in terra secondo le parole della Santa senese;
  • nell’ardore apostolico e missionario… mi sono fatto tutto a tutti pur di salvare ad ogni costo qualcuno (1Cor 9,19) e… è l’amore di Cristo che ci spinge (2 Cor 5,14);
  • nello spirito di gioia interiore che si manifesta in una esteriore serenità e letizia spirituale in quanto Cristo è la nostra felicità... vi ho detto questo perché la Mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena (Gv 15,11).

Lo specifico carisma dei Consacrati “Figli del Sacro Cuore di Gesù” si traduce dunque nell’essere e manifestare mediante l’azione, attraverso il contatto profondo con Cristo nel mistero della Sua morte e risurrezione, il Cuore di Cristo nel mondo e per il mondo con Maria, per mezzo dello Spirito Santo, a lode e gloria di Dio Padre.

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